Il Castagnaio di S.Siro

Gianfranco era un venditore di castagne a S.Siro. Un omone di 100 kg con grembiule nero che ti accoglieva davanti alla sua piastra circolare in cui cuocevano le castagne. Sia che tu fossi tifoso dell’Inter o del Milan Gianfranco era una sorta di “programma del match odierno”, quelli che si vendono in Inghilterra prima della partita. Se per esempio a San Siro si presentava il Cagliari di Gigi Riva lui era in grado di dirti la forma di tutti i giocatori sardi e in che condizioni si sarebbe dovuto affrontarli. “Guarda che Riva domenica scorsa non è che ha fatto solo due gol eh? Ha giocato anche in difesa, occhio che è in gran forma”. Considerando che all’epoca non c’erano highlights e vivisezioni di porzioni di gioco di ogni singolo giocatore ci si potrebbe chiedere come facesse a sapere tutto. Il sospetto che tutti i frequentatori di Gianfranco avevano era che qualcosa fosse inventato, ma che importava se poi effettivamente vedevi Riva intervenire con un salvataggio difensivo? “Oh hai visto che Gianfranco aveva ragione?”. L’ultima volta che l’ho visto, dopo una partita dell’Inter, a un certo punto dal buio dell’ingresso della tribuna, arriva verso di noi avventori con in mano il cartoccio fumante, una sagoma facilmente riconoscibile. Era Liam Brady, che oltre ad essere il fantasioso numero dieci dei nerazzurri, era anche un cliente di Gianfranco. “Ehi Liam, bel rigore oggi, li tiri sempre bene ma senza la mia dritta non avresti saputo che il portiere di quelli di oggi si butta sempre a destra”. “Si Gianfranco, my friend, l’ho tirato dove mi hai detto tu, dammi un cartoccio now”.