Serie A-Giornata nr.13

Mai come quest’anno ci troviamo di fronte a un ingorgo in testa al campionato, Quattro squadre in un punto. Wow! A cosa è dovuto questo grande equilibrio? Considerando che due squadre lottano dal campionato scorso per contendersi il titolo (Inter e Napoli), l’inserimento di Roma e Milan è chiaramente dovuto al fatto di aver azzeccato la guida tecnica. Al di là della sconfitta della Roma proprio con il Napoli, è innegabile che Allegri e Gasperini siano i principali artefici dei successi delle proprie squadre. Dubbio: resisteranno? Difficile da dirsi ma la sensazione è che sia amcora un po' troppo prematuro per loro arrivare fino in fondo al comando. Inter e napoli sembrano piu’ strutturate e con organici piu’ solidi.
Non stupisce piu’ il Como di Fabregas ma vale la pena di ricordare che non si parla di una squadretta prvinciale ma di una società che ha investito cifre considerevoli e che sta costruendo un brand, non solo una squadra di calcio. Molto interessante per esempio il fatto che attraverso l’applicazione ufficiale del Como vengano trasmessi campionati e coppe internazionali. Vale a dire che il Como è anche un media distributore di contenuti. Bravi, veramente bravi.
Battute di arresto per Lazio e Bologna, quest’ultima schiantata in casa dalla Cremonese di Jamie Vardy. Fanno bene alcune squadre squadre a investire su campioni che sembrano al tramonto di carriera. Purtroppo il livello della Serie A è molto piu’ basso della Premier League per esempio. Vardy avrebbe giocato ancora forse in seconda divisione in Inghilterra. Qui invece può tranquillamente recitare un ruolo da protagonista.
In coda, vittoria che vale doppio per il Genoa di De Rossi. Il tecnico romano potrebbe aver trovato l’ambiente giusto per fare il salto di qualità. Le capacità e le competenze certo non gli mancano. Disastrosa ennesima sconfitta per la Fiorentina che non sembra trovare il modo per uscire da una crisi profonda. Incredibile come il calcio sia uno sport che non perdona se la testa di undici giocatori non funziona. Perché è evidente che si tratta di un problema mentale. I giocatori viola non sono certo gli ultimi arrivati. Ne usciranno ma solo con un reset mentale. E qui deve entrare in scena il loro nuovo mister Vanoli.
Improvvisamente ritorna a giocare bene l’Atalanta con il nuovo tecnico Raffaele Palladino. Forse anche qui c’era qualcosa che non funzionava con il predecessore Juric? Probabile di sì. Anche questa un’ennesima conferma dell’importanza della guida tecnica nelle squadre di calcio.