Serie A - Valzer di panchine

Serie A - Valzer di panchine

Nona e decima giornata in archivio in Serie A e, come sempre, quando si arriva al primo consuntivo saltano le panchine.

Spalletti prende il posto del giubilato Tudor per dare una svolta al campionato bianconero. Sulla carta il toscano ci sa fare, almeno con i Club, ma deve entrare in sintonia piena con lo spogliatoio altrimenti saranno guai. La sicurezza viene dal curriculum nei campionati. Ha sempre piu’ o meno fatto bene. Scommessa gigantesca sarà il recupero di Vlahovic, dipinto ormai da molti come un brocco, svogliato e in attesa di fare le valigie, non manca certo di talento e fiuto del gol. A Lucianone l’arduo compito.

Pioli lascia la Fiorentina, o meglio, alla fine viene cacciato. La società aspettava le dimissioni che non sono mai arrivate. Visto mai qualcuno darle? Siamo seri. I Mister se ne strabattono altamente dei valori morali. Vuoi cacciarmi? Bene, dammi il mio stipendio mensile e io me ne sto in poltrona ad attendere il nuovo contratto. Giurare amore ai colori di una squadra è quantomeno azzardato ma spesso si vede farlo. Parliamo in generale non di Pioli nello specifico. Certo è che riuscire a lasciare la Fiorentina ultima in classifica dopo dieci giornate era veramente difficile.

Vieira lascia il Genoa con una separazione consensuale (eccezione rispetto ai discorsi di cui sopra) e viene sostituito da De Rossi. Il tecnico di Roma è una bella scommessa. Molto preparato tatticamente, se riesce ad entrare nella testa dei giocatori può fare bene.

Sotto l’aspetto legato al campo tante squadre in pochi punti in cima alla classifica. Bene per l’incertezza ma lo spettacolo in Serie A onestamente manca da un pezzo. Chi arriverà in fondo? Al momento un gradino sopra le altre sono Inter e Napoli con i nerazzurri leggermente favoriti al netto di infortuni che potrebbero condizionarne il percorso. Aspetto che il Napoli ha già subito e sta subendo.