Aspettando la tempesta allo stadio

Benfica Chelsea è durata circa 4 ore e spiccioli ieri sera. Un neofita del calcio potrebbe anche pensare che sia stata introdotta la regola secondo la quale si va avanti a giocare fino a che uno non segna, come ai giardinetti, invece no. Al mondiale per club si sono inventati la sospensione del gioco per minaccia di tempesta elettrica in arrivo, cioè un temporale. Quante volte allo stadio da noi (nel senso in tutto il mondo tranne gli Stati Uniti) abbiamo visto nuvole nere all'orizzonte preoccupandoci di prendere una doccia d'acqua? Qui nella terra degli sport che vai a vedere con in mano un litro di Cola e un Kg. di popcorn è arrivata la novità che se il radar dice che potrebbe arrivare il temporale, si sospende tutto e si aspetta, facendo anche uscire o mettere al riparo gli spettatori. Un poò come la fortezza Bastiani nel Deserto dei Tartari. Si aspetta il nemico all' infinito. Ieri si è raggiunto il massimo. Avendo sospeso all' 86' (!) sull'1-0 per il Chelsea gli spettatori se ne sono tornati a casa o a bere una birra al bar anche lontano dal campo. Chi avrebbe potuto mai pensare che in 4 minuti il Benfica (dopo sospensione fiume) avrebbe pareggiato? Detto fatto. Alla ripresa rigore per i lusitani e Di Maria porta tutti ai supplementari. Qundi la gente di corsa torna allo stadio, mandando in tilt anche i controlli, per vedersi i supplementari. Surreale. L'anno prossimo ci sono i Mondiali, quelli veri. Ci sarà da ridere, o da piangere.....